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Posso chiedere il trasferimento per Legge 104 anche se ho la residenza diversa? La risposta per i militari

Una delle domande che mi vengono più spesso rivolte dai militari che seguo è la seguente:

“Avvocato, posso richiedere il trasferimento per assistere un familiare con Legge 104 anche se ho la residenza in un’altra città?”

La risposta è , nella maggior parte dei casi è possibile. Ma ci sono alcuni aspetti importanti da chiarire per evitare errori nell’istanza e, soprattutto, un rigetto da parte dell’Amministrazione.


In questo articolo vediamo cosa dice realmente la normativa, quali sono i requisiti, e quando la residenza diversa è irrilevante.


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Trasferimento militare e Legge 104: la residenza non è un requisito obbligatorio


Molti militari credono che per ottenere il trasferimento sia necessario avere la stessa residenza del familiare disabile. In realtà, la Legge 104/1992 non contiene alcun obbligo di residenza coincidente.


Gli articoli realmente rilevanti sono:


  • art. 3, comma 3 → handicap grave;

  • art. 33, commi 2, 3 e 5 → assistenza continuativa e diritto a non essere trasferiti senza consenso.


La legge parla di assistenza sistematica e continuativa, non di residenza. Pertanto, la residenza diversa:


  • non blocca la domanda,

  • non è motivo sufficiente per un rigetto,

  • non è un requisito di legge.


Cosa valuta davvero l’Amministrazione? L’assistenza effettiva


La domanda centrale non è dove risiede il militare, ma: chi presta realmente assistenza al familiare disabile?


L’Amministrazione, infatti, valuta:


  • la concretezza dell’assistenza;

  • la necessità della presenza fisica del militare;

  • la possibilità di garantire assistenza continua dalla sede attuale;

  • l’eventuale assenza di altri caregiver.


Se il militare dimostra che la sua presenza è indispensabile, la residenza anagrafica diventa un elemento irrilevante.


Quando si può ottenere il trasferimento anche con residenza diversa


Il trasferimento è normalmente concesso quando il militare dimostra:


1. Assistenza continuativa e indispensabile


Il familiare necessita di:


  • accompagnamento costante,

  • terapie frequenti,

  • aiuto domestico o sanitario,

  • sorveglianza quotidiana.


2. Ruolo di caregiver prevalente


Il militare deve essere il soggetto che, concretamente:


  • assiste,

  • accompagna,

  • mantiene,

  • tutela il familiare disabile.


Se non ci sono altri familiari disponibili, questo elemento pesa fortemente.


3. Impossibilità di garantirla dalla sede attuale


Ad esempio:


  • turni rigidi,

  • trasferimenti molto lontani,

  • orari incompatibili con l’assistenza,

  • distanza tale da impedire spostamenti quotidiani.


Come rinforzare l’istanza quando la residenza non coincide


Per aumentare le probabilità di accoglimento dell'istanza, è utile allegare:


  • relazione medica dettagliata sul bisogno assistenziale;

  • dichiarazione sugli altri familiari (se non disponibili o non idonei);

  • descrizione delle attività di assistenza svolte dal militare;

  • indicazione della distanza tra sedi e incompatibilità con i turni;

  • documentazione socio-sanitaria aggiuntiva, se rilevante.


Una domanda ben strutturata incide più della residenza.


Conclusione: sì, il militare può chiedere il trasferimento con residenza diversa


In sintesi:


  • la Legge 104 non richiede la stessa residenza del familiare disabile;

  • ciò che conta è l’assistenza effettiva, non quella anagrafica;

  • la domanda è ammissibile anche con residenza diversa, purché ben documentata;

  • un eventuale rigetto basato solo sulla residenza è illegittimo.


Il trasferimento ex Legge 104 per i militari è uno strumento fondamentale per tutelare la famiglia, ma richiede una domanda costruita correttamente e supportata dalla documentazione giusta, per questo il consiglio è di rivolgersi ad un avvocato esperto in diritto amministrativo militare, per diminuire o perfino azzerare il rischio che l'istanza venga respinta.


FAQ – Domande frequenti sul trasferimento militare e Legge 104


1. Devo cambiare residenza per chiedere il trasferimento?


No. La normativa non lo richiede.


2. Il trasferimento è automatico?


No. Va dimostrata l’assistenza continuativa e la necessità della propria presenza.


3. Posso ottenere un trasferimento temporaneo?


Sì. È la forma più utilizzata in ambito militare in caso di urgenza.


4. Il rigetto è impugnabile?


Sì, davanti al TAR.


👉 Hai dubbi sul tuo trasferimento con Legge 104?


Se sei un militare e vuoi capire come ottenere realmente il trasferimento, oppure se la tua domanda è stata rigettata o ritarda da mesi, posso aiutarti.


Ti spiego cosa puoi fare, quali documenti servono e quali sono le tue reali possibilità in base alla normativa e alla giurisprudenza più recente.



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