Posso chiedere il trasferimento per Legge 104 anche se ho la residenza diversa? La risposta per i militari
- Avv. Samuele Miedico

- 10 dic 2025
- Tempo di lettura: 3 min
Una delle domande che mi vengono più spesso rivolte dai militari che seguo è la seguente:
“Avvocato, posso richiedere il trasferimento per assistere un familiare con Legge 104 anche se ho la residenza in un’altra città?”
La risposta è sì, nella maggior parte dei casi è possibile. Ma ci sono alcuni aspetti importanti da chiarire per evitare errori nell’istanza e, soprattutto, un rigetto da parte dell’Amministrazione.
In questo articolo vediamo cosa dice realmente la normativa, quali sono i requisiti, e quando la residenza diversa è irrilevante.

Trasferimento militare e Legge 104: la residenza non è un requisito obbligatorio
Molti militari credono che per ottenere il trasferimento sia necessario avere la stessa residenza del familiare disabile. In realtà, la Legge 104/1992 non contiene alcun obbligo di residenza coincidente.
Gli articoli realmente rilevanti sono:
art. 3, comma 3 → handicap grave;
art. 33, commi 2, 3 e 5 → assistenza continuativa e diritto a non essere trasferiti senza consenso.
La legge parla di assistenza sistematica e continuativa, non di residenza. Pertanto, la residenza diversa:
non blocca la domanda,
non è motivo sufficiente per un rigetto,
non è un requisito di legge.
Cosa valuta davvero l’Amministrazione? L’assistenza effettiva
La domanda centrale non è dove risiede il militare, ma: chi presta realmente assistenza al familiare disabile?
L’Amministrazione, infatti, valuta:
la concretezza dell’assistenza;
la necessità della presenza fisica del militare;
la possibilità di garantire assistenza continua dalla sede attuale;
l’eventuale assenza di altri caregiver.
Se il militare dimostra che la sua presenza è indispensabile, la residenza anagrafica diventa un elemento irrilevante.
Quando si può ottenere il trasferimento anche con residenza diversa
Il trasferimento è normalmente concesso quando il militare dimostra:
1. Assistenza continuativa e indispensabile
Il familiare necessita di:
accompagnamento costante,
terapie frequenti,
aiuto domestico o sanitario,
sorveglianza quotidiana.
2. Ruolo di caregiver prevalente
Il militare deve essere il soggetto che, concretamente:
assiste,
accompagna,
mantiene,
tutela il familiare disabile.
Se non ci sono altri familiari disponibili, questo elemento pesa fortemente.
3. Impossibilità di garantirla dalla sede attuale
Ad esempio:
turni rigidi,
trasferimenti molto lontani,
orari incompatibili con l’assistenza,
distanza tale da impedire spostamenti quotidiani.
Come rinforzare l’istanza quando la residenza non coincide
Per aumentare le probabilità di accoglimento dell'istanza, è utile allegare:
relazione medica dettagliata sul bisogno assistenziale;
dichiarazione sugli altri familiari (se non disponibili o non idonei);
descrizione delle attività di assistenza svolte dal militare;
indicazione della distanza tra sedi e incompatibilità con i turni;
documentazione socio-sanitaria aggiuntiva, se rilevante.
Una domanda ben strutturata incide più della residenza.
Conclusione: sì, il militare può chiedere il trasferimento con residenza diversa
In sintesi:
la Legge 104 non richiede la stessa residenza del familiare disabile;
ciò che conta è l’assistenza effettiva, non quella anagrafica;
la domanda è ammissibile anche con residenza diversa, purché ben documentata;
un eventuale rigetto basato solo sulla residenza è illegittimo.
Il trasferimento ex Legge 104 per i militari è uno strumento fondamentale per tutelare la famiglia, ma richiede una domanda costruita correttamente e supportata dalla documentazione giusta, per questo il consiglio è di rivolgersi ad un avvocato esperto in diritto amministrativo militare, per diminuire o perfino azzerare il rischio che l'istanza venga respinta.
FAQ – Domande frequenti sul trasferimento militare e Legge 104
1. Devo cambiare residenza per chiedere il trasferimento?
No. La normativa non lo richiede.
2. Il trasferimento è automatico?
No. Va dimostrata l’assistenza continuativa e la necessità della propria presenza.
3. Posso ottenere un trasferimento temporaneo?
Sì. È la forma più utilizzata in ambito militare in caso di urgenza.
4. Il rigetto è impugnabile?
Sì, davanti al TAR.
👉 Hai dubbi sul tuo trasferimento con Legge 104?
Se sei un militare e vuoi capire come ottenere realmente il trasferimento, oppure se la tua domanda è stata rigettata o ritarda da mesi, posso aiutarti.
Ti spiego cosa puoi fare, quali documenti servono e quali sono le tue reali possibilità in base alla normativa e alla giurisprudenza più recente.

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